Uva del Tundè

L’Uva del Tundè è un vitigno autoctono del ravennate riscoperto agli inizi degli anni 2000 interessante sia dal punto di vista agronomico sia da quello enologico

Caratteristiche della pianta:
Predilige forme di allevamento quali capovolto, doppio capovolto, pergoletta, guyot e in genere, tutti quei sistemi di potatura, anche meccanizzati, che prevedono il rinnovo della produzione e vegetazione sui tralci di un anno.

Foglia adulta: dimensioni medio-piccole, pentagonale, pentalobata, seni laterali spesso poco profondi. Il seno peziolare è aperto o poco aperto, con base conformata a V in cui talora è presente un dente, mentre i seni laterali superiori hanno la base conformata più spesso ad U, talora anche a V, con lobi leggermente sovrapposti.

Grappolo: medio (peso medio: 330/340 grammi circa), cilindro-piramidale, medio-lungo (lunghezza: 18/20 cm, circa), con una o due ali, di compattezza media e peduncolo corto, lignificato nella parte più prossima all’inserzione sul tralcio.

L’acino: medio-piccolo (peso medio: 1.86 grammi circa), arrotondato, con buccia di colore blu-nero, mediamente pruinosa e di medio spessore. La polpa è incolore, deliquescente e a sapore neutro con sensazioni zuccherine di frutti di bosco rossi appena raccolti.

Gradevolezza: prodotto molto interessante per gli aspetti visivi e olfattivi, discreto al gusto per la leggera sfumatura tannica al retrogusto, ad alta gradazione alcolica (dai 12 gradi alcolici in su, anche in terreni di pianura).

Articolo sul vino del Tundè: